Waterloo 1815

 

 

 

 

 dal progetto all'esecuzione di un diorama

 

 

 

      Sin dall'inizio della mia avventura di "soldatinaio", meditavo di realizzare un diorama che rappresentasse una famosa battaglia napoleonica. L'idea mi faceva prudere le mani e ... finalmente in occasione della mostra di Soresina, munito di pazienza e della benedizione di mia moglie, "che in queste occasioni si rassegna considerarmi disperso", iniziai il diorama che riproduce la famosa battaglia di Waterloo.

      Inizialmente la mia intenzione era quella di ricostruire la battaglia di Austerliz, ma la necessità di produrre un modello leggero "quindi con soldatini in plastica e non in metallo" e la difficoltà di reperire figurini austro-russi in scala 1:32 "formato che prediligo", mi indussero a cambiare idea.

      Dopo un' accurato studio dei materiali da utilizzare, delle truppe presenti sul terreno e sopratutto dall'ingombro e dalla difficoltà del trasporto, decisi di ridimensionare i miei traguardi e ricostruire solo una parte della linea Francese su una base di Polistirolo da 1mt. x 2mt.

      Su due fogli di polistirolo da 1mt.quadro, ho creato una base in gesso versandovi sopra prima che  questo asciugasse, una spolverata di  stucco per piastrellisti beige, cercando di creare l'effetto del terreno. Ho realizzato poi delle zone d'erba spruzzando da una distanza di 50 cm. circa, del verde scuro con una bomboletta alla nitro, creando vaste macchie scure disordinate e lasciando trasparire alcune parti di terreno. Ho cercato poi di rendere più reali le zone erbose lumeggiando l'erba con un verde chiaro, utilizzando un colore acrilico con la tecnica del dry brush. Sassi e sterpaglie hanno poi completato l'opera.

      La scelta dei figurini, è stata senza dubbio quella più sofferta in quanto acquistai per l'occasione tutto ciò che era reperibile sul mercato, ma con tanta esuberanza di materiale avrei dovuto costruire un diorama immenso oppure decidere di sacrificare i qualche pezzo.

      Per l'artiglieria nessun dubbio, due bellissimi kit della Italeri, il primo, che comprende una batteria d'artiglieria della guardia imperiale con cannoni Gribeauval, l'altro un treno di artiglieria di linea a cavallo con tiro a sei, il tutto condito con un generale d'artiglieria della guardia in resina nella parte di Desvaux de Saint Maurice, che controllava l'ala destra.

      Dalla parte opposta una carica di cavalleria composta da un mix di dragoni, carabinieri, corrazieri e ussari, molto belli i dragoni della Italeri, il resto meno significativo è materiale comprato in Inghilterra della ditta "A CALL TO ARMS".  Al centro della scena due plotoni, uno di fucilieri ed uno di granatieri disposti in linea.

      In fine dietro a tutti, una tenda da campo autocostruita, rovine e materiale vario fanno da cornice allo stato maggiore composto da Napoleone , Ney e con Roustan, il servo mammalucco che accudisce Bijoux lo splendido cavallo  arabo bianco di Bonaparte.

 

 

Stefano Daniele Merli