Potere del transkit

 

 

 

QUATTRORUOTINE   SETTEMRE /OTTORRE 2002

Costruttore: BBR, transkit 02 Modello base Ferrari «360 Modena» BBurago Scala: 1:18

Materiale: metallo, plastica, resina e alluminio

Prezzo indicativo: intorno ai 34 € il transkit, sui 17 € il modello

Numero di pezzi. 11 + 1

Grado di difficoltà: facile

Tempo di realizzazione.  10 ore circa

 

Obiettivo: trasformare, divertendosi, una Ferrari «360 Modena» 1:18 di grande serie (BBurago) nella fedele replica della vettura del Team Malucelli che ha corso il Ferrari Challenge 2000.

Il tutto con la modica spesa di circa 50 curo, due terzi dei quali serviranno per acquistare il transkit BBR n. 02, che comprende tutti i pezzi necessari.

Si tratta di una elaborazione piuttosto facile, che permetterà però di familiarizzare con alcuni passaggi chiave, il cui apprendimento è di fondamentale importanza per passare a interventi più complessi.

 

 

Carrozzeria

Il modello base deve necessariamente essere quello prodotto dalla BBurago, poiché la «360 Modena» di Mattel mal si adatta ai cerchi BBS forniti dal

transkit. Questo si compone di un foglio di decals, un sedile racing, un estintore, quattro cerchi a razze

(in resina e alluminio) e di un semplice foglio di istruzioni. La BBurago propone la «360 Modena» in tre colori: rosso, giallo o grigio metallizzato. Dal momento che la vettura del Team Malucelli era bianca, è necessario prima di tutto riverniciare la carrozzeria in zamac. Dopo aver smontato tutte le parti in plastica, poniamo il modello in un recipiente metallico contenente del solvente per vernici alla nitro. Dopo circa un'ora estraiamo la carrozzeria perfettamente sverniciata e laviamola con cura.

Per garantire alla vernice una buona adesione al metallo è opportuno stendere due mani di primer grigio che, una volta asciutto, dovrà essere leggermente carteggiato, in modo da ottenere una superficie omogenea. Saranno sufficienti tre passate leggere di bianco puro (TS26 Tamiya) per ottenere una finitura lucidissima

 

Abitacolo

Dopo avere eliminato i sedili in pelle, verniciamo di nero semilucido i pannelli delle porte, la sezione inferiore del cruscotto e il tunnel centrale. Occorre inoltre eliminare dalla pedaliera il comando della frizione, che nella versione Challenge è al volante. Per riprodurre la leva della retromarcia che si trova sul tunnel è sufficiente un semplice spillo. Sempre sul tunnel centrale dovranno poi essere aggiunte le leve per lo stacco dell'energia in caso di incidente; in questo caso si è farà ricorso a spilli colorati di rosso.

Completiamo quindi il sedile racing con l'aggiunta delle cinture di sicurezza riprodotte con nastro telato rosso a cui verranno aggiunti i marchi Sabelt e le chiusure fotoincise. Sul lato passeggero figurano l'estintore e una batteria rossa collocata vicino al poggiapiedi; questa, assente nella scatola, dovrà essere autocostruita con del plasticard. 

Vano motore

La sola modifica riguarda l'eliminazione di due dei quattro terminali di scarico presenti sulla versione stradale. Il foro che verrà a crearsi dovrà naturalmente essere coperto: si può riprodurre la parte di rete mancante con del tulle verniciato di nero semilucido, che dovrà poi essere fissato in sede con colla rapida.

    

Superfici vetrate

Rispetto al modello stradale, la vettura Challenge è dotata di finestrini laterali fissi con una piccola apertura a scorrimento; il lunotto si caratterizza invece per la presenza di una presa d'aria. Per riprodurli si utilizza un comune foglio di acetato; dopo aver disegnato sull'acetato le sagome dei singoli vetri, ritagliamole con un taglierino affilato.

Sulla parte interna dei finestrini verranno dipinte le cornici in nero semilucido, avendo cura di mascherare con nastro adesivo i contorni delle zone interessate. Per la presa d'aria sul lunotto sarà sufficiente praticare un'incisione a «U» e piegare verso l'interno del vano motore la struttura ottenuta. Con sottili strisce di acetato si provvederà quindi a riprodurre, sui finestrini, le guide di scorrimento del piccolo vetro apribile. Le superfici vetrate vanno poi fissate sul modello utilizzando del Vinavil.

 

Ruote

 

I cerchi prodotti da BBR sono di ottima fattura, ma hanno un piccolo inconveniente al quale si dovrà porre rimedio: anziché essere piatte come nella realtà, le razze in resina sono bombate. Sarà quindi necessario carteggiarle, sgrassare la resina con normalissimo detergente per piatti e solo dopo queste operazioni verniciarle.

Anche sulla resina è indispensabile applicare una sottile mano di primer e due mani di alluminio brillante (Tamiya). Per un fissaggio duraturo delle razze al cerchio in alluminio, è consigliabile impiegare, invece dell'Attak, una colla bicomponente.

 

Decals e assemblaggio finale

 

Il loro posizionamento non pone alcun problema, a patto di utilizzare un buon ammorbidente per decals. Prima di montare la zona interna del cofano anteriore, bisogna ricordarsi di eliminare il ruotino di scorta, assente nelle vetture da competizione.

A modello assemblato, si aggiungeranno i ganci traino e fermacofano, realizzati in fotoincisione.

Con un piccolo cilindretto di plastica verniciato d rosso sarà invece necessario riprodurre il sistema di stacco dell'energia collocato vicino al montante sinistro del parabrezza. II tutto non richiederà più di una decina di ore. Con risultati di cui andrete fieri.

 

Con l'allestimento corsa, la "Rossa" diventa più fedele